Richiamate crocchette per gatti e cani: 11 prodotti e 135 lotti coinvolti

Attenzione, proprietari di gatti e cani: il Ministero della Salute ha disposto un importante richiamo precauzionale per 11 tipi di crocchette a marchio Colella. Coinvolti ben 135 lotti, sospettati di contenere sottoprodotti di origine animale (SOA) non conformi agli standard. Questa misura, classificata come rischio microbiologico, mira a proteggere la salute dei vostri animali domestici, evitando potenziali pericoli anche in assenza di casi confermati.

Se avete acquistato recentemente crocchette per i vostri fedeli compagni a quattro zampe, è fondamentale verificare etichette e numeri di lotto. In un settore come quello degli alimenti per animali, dove la qualità è essenziale, questi richiami dimostrano la vigilanza delle autorità. Continuate a leggere per tutti i dettagli, le motivazioni e i passi da seguire.

Dettagli del richiamo: i prodotti e i lotti interessati

Il richiamo coinvolge confezioni che appaiono esteriormente simili, ma si distinguono per etichette, numeri di lotto e date di scadenza. Si tratta principalmente di sacchi da 20 kg per crocchette destinate ai gatti, con varianti specifiche legate a molteplici lotti.

Per i felini, le formule interessate includono miscele bilanciate con proteine selezionate, ognuna associata a date di minimo conservazione precise. Ad esempio, lotti con scadenza entro il 2026 o 2027 sono tra quelli segnalati.

  • Crocchette per gatti variante 1: lotti multipli da verificare sulle confezioni.
  • Crocchette per gatti variante 2: analogamente, con riferimenti specifici.
  • E altre varianti fino a completare le 11 tipologie totali.

Non solo gatti: il provvedimento si estende a un’ampia gamma di crocchette per cani. Tra le formule a rischio troviamo Basic 22/8, ideale per mantenimento quotidiano, Alta energia 30/20 per cani attivi, Adult 24/9 per adulti e Puppy 30/15 per cuccioli. Ogni tipo è collegato a diversi lotti, con termini di conservazione variabili.

Come identificare i lotti coinvolti

Per controllare, guardate il codice lotto stampato sul sacco, solitamente vicino alla data di scadenza. Il Ministero della Salute ha pubblicato l’elenco completo sul portale ufficiale, accessibile online. Se il vostro prodotto corrisponde, agite immediatamente.

Questi 135 lotti rappresentano una porzione significativa della produzione recente, evidenziando la scala del problema. I produttori hanno collaborato con le autorità per tracciare le distribuzioni nei punti vendita italiani.

Motivazione del richiamo: il sospetto di contaminazione

Il richiamo è stato emesso puramente a scopo precauzionale, a causa di un sospetto su sottoprodotti di origine animale (SOA) non conformi. Gli SOA sono ingredienti derivati da animali, come carni o ossa processate, che devono rispettare rigidi standard igienico-sanitari europei.

Una possibile non conformità potrebbe derivare da processi di produzione o forniture non verificate, esponendo a rischi microbiologici come batteri patogeni. Fortunatamente, non risultano casi di intossicazioni o malattie riportate dagli animali che hanno consumato questi prodotti.

Le autorità sanitarie, in linea con il Regolamento UE sul mangime, privilegiano la prevenzione. Questo approccio zero rischi protegge i pets, sensibili a contaminazioni che per gli umani sarebbero minori.

Cosa sono gli SOA e perché sono cruciali

Gli SOA forniscono proteine essenziali nei croccantini, ma devono essere trattati termicamente per eliminare patogeni. Una deviazione dagli standard può alterare la sicurezza del prodotto finale, giustificando il ritiro immediato.

In Italia, il controllo sugli alimenti per animali è gestito dal Ministero della Salute tramite il Sistema Rapido di Allerta. Questo episodio rafforza la fiducia nel sistema, che reagisce prontamente.

Cosa fare se avete acquistato crocchette coinvolte

I consumatori sono invitati a non somministrare le crocchette ai propri animali se i lotti corrispondono a quelli richiamati. Restituitele al punto vendita di acquisto, dove otterrete rimborso completo o sostituzione.

Contattate il rivenditore o il produttore Colella per dettagli. Nel frattempo, optate per alternative sicure, verificando sempre etichette e certificazioni.

  • Verificate il lotto sul sito del Ministero.
  • Non gettate il prodotto: restituitelo per il rimborso.
  • Monitorate i sintomi nei pets, anche se rari.

L’importanza della qualità negli alimenti per animali domestici

Eventi come questo richiamo sottolineano quanto sia vitale il controllo qualità nella filiera degli alimenti per pets. I nostri animali sono parte della famiglia, e una dieta equilibrata previene problemi digestivi, cutanei o sistemici.

Scegliete marche con certificazioni, trasparenti su ingredienti e origini. Controllate regolarmente avvisi sul portale del Ministero per stare un passo avanti.

In un mercato saturo, i consumatori informati premiano la sicurezza. Produttori e autorità devono mantenere alti standard per evitare richiami diffusi.

Conclusioni: priorizzare la salute dei vostri pets

Il richiamo delle crocchette Colella è un campanello d’allarme per la vigilanza costante negli alimenti per animali. Pur senza evidenze di danni, la precauzione salva vite e fiducia.

Verificate i vostri stock, seguite le istruzioni e supportate un’industria responsabile. La salute dei gatti e cani dipende da scelte consapevoli: restate informati e protetti.

Quali prodotti Colella sono coinvolti nel richiamo?

11 tipologie di crocchette per gatti e cani, tra cui Basic 22/8, Alta energia 30/20, Adult 24/9 e Puppy 30/15, per un totale di 135 lotti specifici.

Perché è stato disposto il richiamo precauzionale?

Per sospetta contaminazione da sottoprodotti di origine animale (SOA) non conformi, con rischio microbiologico per gli animali.

Cosa devono fare i proprietari di pets?

Non somministrare le crocchette, restituire al punto vendita per rimborso o sostituzione e verificare i lotti sul sito del Ministero della Salute.

Ci sono casi confermati di malattie?

No, il richiamo è precauzionale e non sono stati riportati problemi sanitari legati a questi prodotti.

Dove trovare l’elenco completo dei lotti?

Sul portale ufficiale del Ministero della Salute, nella sezione avvisi di sicurezza alimentare per mangimi.

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